ITALIANO L2 - LIVELLO C1

PROTOTIPO TEST INFORMATIZZATO E PROVA SCRITTA

 

Istruzioni generali per l’esame finale

 

L’esame finale di competenza linguistica di italiano L2 si compone di tre prove:

-          test informatizzato (di cui trovi un esempio qui di seguito)

-          prova di composizione scritta (di cui trovi alcuni esempi qui di seguito)

-          prova orale (il lettore di italiano L2 potrà darti indicazioni in proposito).

 

Ogni prova è valutata in centesimi. Il voto finale dell’esame è dato dalla media dei tre punteggi. Per accedere alla prova scritta e alla prova orale bisogna aver superato il test informatizzato con un voto pari almeno a 55/100.

La sufficienza (voto minimo) dell’esame è 60/100.

 

Per svolgere il test informatizzato bisogna iscriversi on-line nel sito del C.L.A. nelle date indicate dal calendario di testing: osserva sempre bene il sito per non perdere le date utili!

 

Il test informatizzato dura 55 minuti, durante i quali svolgerai, nell’ordine le quattro prove seguenti:

  1. prova d’ascolto
  2. prova di lettura e comprensione
  3. prova grammaticale
  4. prova di comprensione testuale – cloze test

Finita una prova non si può più tornare indietro, quindi devi essere molto sicuro del tuo lavoro quando clicchi su “Continua” per passare alla prova successiva.

 

Quando hai finito il test informatizzato, se hai ottenuto almeno 55 punti, puoi accedere alla prova scritta, che si svolgerà sempre in laboratorio al computer.

Ti viene consegnata una traccia da svolgere nel tempo massimo di 55 minuti.

 

Consigli per svolgere il test prototipo

Di seguito abbiamo creato un esempio di test informatizzato di livello C1.

Per poter capire realmente se sei pronto per affrontare l’esame finale di livello C1 ti consigliamo di:

 

-          provare a svolgere il test con le condizioni dell’esame (senza aiuto del vocabolario o della grammatica, in 55 minuti, una prova alla volta senza mai tornare indietro)

-          solo alla fine consultare le chiavi che sono riportate in coda al test

-          provare il test prima della fine delle lezioni così, se hai dei dubbi, puoi andare nelle ore di tutorato dal lettore e ricevere delle spiegazioni

 

Dopo le chiavi del test abbiamo inserito anche alcuni esempi di tracce per la prova di composizione scritta del livello C1. Per poter capire realmente se sei pronto per affrontare l’esame finale di livello C1 ti consigliamo di:

-          provare a svolgere la prova scritta con le condizioni dell’esame (senza aiuto del vocabolario o della grammatica, in 55 minuti, al computer)

-          portare la tua composizione al lettore durante le ore di tutorato in modo da capire quali sono stati i tuoi errori e cosa devi ancora studiare

-          provare la composizione scritta prima della fine delle lezioni così, se hai dei dubbi, puoi andare nelle ore di tutorato dal lettore e ricevere delle spiegazioni


ITALIANO L2 - LIVELLO C1

PROTOTIPO TEST INFORMATIZZATO

 

1. PROVA D’ASCOLTO   Ascolta

 

Ascolta questo dialogo riguardante il cantautore italiano F. De Andrè e indica se le seguenti affermazioni sono vere o false.

 

2 punti per ogni risposta esatta

FABRIZIO DE ANDRE’

1.      F. De Andrè ha composto un album ispirandosi all’antologia di Spoon River                                                                                                                        V         F

2.      Dopo l’esperienza del rapimento viene meno il suo legame con la terra sarda.                                                                                                                    V         F

3.      Per De Andrè l’uso del dialetto nasce da una lunga ricerca di sonorità differenti del mondo mediterraneo.                                                                               V         F

4.      Ha composto canzoni sia in dialetto sardo sia in dialetto genovese.                                                                                                                                    V         F

5.      Col successo conquistato negli anni la sua musica si commercializza.                                                                                                                                  V         F

6.      Aveva alle sue spalle una carriera scolastica e universitaria “a pieni voti”.                                                                                                                           V         F

7.      Con la canzone Hotel Sopramonte l’artista volle attaccare i suoi rapitori.                                                                                                                            V         F

8.      Nell’album Non al denaro, né all’amore né al cielo il cantautore affronta il tema della morte.                                                                                           V         F

9.      La canzone Il testamento di Tito si può definire emblematica del suo rapporto con i temi della sofferenza umana e dell’amore che perdona.              V         F

10.  De André, che proveniva da una famiglia benestante, evitò sempre la frequentazione degli ambienti più poveri ed emarginati del porto di Genova.           V         F


 

2. PROVA DI LETTURA E COMPRENSIONE

 

Leggi il seguente testo e completa le frasi sottostanti scegliendo tra le affermazioni proposte.

 

4 punti per ogni risposta esatta

 

BREVE STORIA DELL'EMIGRAZIONE ITALIANA

 

Dai primi anni dell'unificazione nazionale le migrazioni verso l'estero rappresentarono, per un lungo periodo, un fenomeno caratteristico dell'evoluzione demografica, economica e sociale del regno volto alla sopravvivenza stessa degli individui e delle famiglie, resa problematica dalla drastica riduzione delle opportunità occupazionali venutasi a creare in seguito allo squilibrio fra crescita demografica e sviluppo economico. Negli ultimi decenni dell'Ottocento l'Italia si trovava ancora nella prima fase del processo di transizione demografica: alla diminuzione della mortalità non aveva ancora fatto seguito una contrazione della natalità, con un conseguente elevato incremento naturale della popolazione. Nel contempo le trasformazioni delle strutture produttive e in particolar modo i mutamenti delle tecnologie nel settore agricolo e in quello industriale crearono profondi squilibri fra settori produttivi, fra classi sociali, fra aree territoriali, provocando la scomparsa di vecchie professioni e un'eccedenza di manodopera.

Dal punto di vista quantitativo il fenomeno assunse dimensioni notevoli. Si stima che fra il 1876, anno in cui si cominciarono a rilevare ufficialmente i dati, e il 1985 circa 26,5 milioni di persone lasciarono il territorio nazionale. All'interno di questo periodo però il numero annuo di emigrati ebbe significative e notevoli variazioni. Gli anni in cui si verificò la massima espansione dei flussi migratori furono quelli compresi fra gli ultimi decenni della fine del secolo e la prima guerra mondiale (quasi 14 milioni di espatri).

La consistenza del fenomeno rese necessaria agli inizi del Novecento l'istituzione del Commissariato generale dell'emigrazione, con lo scopo precipuo della regolazione dei flussi e della tutela degli emigrati. Negli anni seguenti il conflitto, l'emigrazione riprese intensamente, con livelli ancora sensibilmente elevati, ma si trattò di un fenomeno di breve durata. Dalla seconda metà degli anni Venti infatti gli espatri diminuirono progressivamente a seguito delle restrizioni all'immigrazione poste dagli Stati Uniti e della politica antiemigratoria del governo fascista.

Il flusso migratorio riprese nuovamente vigore dopo la seconda guerra mondiale, con una intensità che si mantenne costante fino alla metà degli anni sessanta. In quest'ultima fase il fenomeno, pur non raggiungendo i livelli dell'inizio del secolo, ebbe comunque una consistenza ancora relativamente forte. L'emigrazione non riguardò contemporaneamente e in eguale misura tutti i territori dello stato italiano, ma nel corso del tempo furono diverse le aree di provenienza e l'entità dei flussi. Da un punto di vista temporale furono le regioni del nord le prime a essere interessate dal fenomeno, in quanto, essendo le zone economicamente più ricche, furono le prime a risentire degli squilibri legati allo sviluppo industriale mentre, con riferimento alle sue dimensioni, fu dai territori del nordest (Triveneto ed Emilia-Romagna) e da quelli del mezzogiorno (comprese le isole) che si mossero i flussi più consistenti di popolazione.

Il ritardo dell'emigrazione meridionale rispetto a quella del nord derivò probabilmente da un coinvolgimento più graduale nei processi oltre che da una generale minor disponibilità di fondi indispensabili per affrontare i lunghi e costosi viaggi. Verso la fine dell'Ottocento l'esodo di massa dal sud subiva l'effetto congiunto di due fattori: la formazione di una nuova domanda di manodopera specializzata negli Stati Uniti, che agì come fattore di richiamo, e la ristrutturazione dei trasporti marittimi prima a Napoli e, in un secondo tempo, a Palermo che, con l'introduzione della navigazione a vapore, portò una notevole riduzione dei tempi e dei costi dei viaggi.

 

 (A.Samoggia, tratto da: http://www.pbmstoria.it/dizionari/storia_mod/e/e035.htm)

Nel testo che hai letto si dice che:

 

1) L’emigrazione meridionale

a)      fu in parte sovvenzionata da fondi statali

b)      passò attraverso una acuta fase iniziale, per poi stabilizzarsi verso la fine dell’Ottocento

c)      aumentò notevolmente anche in seguito all’introduzione di mezzi di trasporto più economici

 

2) Il flusso migratorio raggiunse il suo picco

a)      nel periodo compreso tra la prima e la seconda guerra mondiale

b)      nei decenni precedenti la Grande Guerra (= prima guerra mondiale)

c)      a partire dagli inizi del XX secolo

 

3) Il fenomeno dell’emigrazione italiana verso la fine dell’Ottocento

a)      trova le sue radici nell’eccesso di manodopera nel settore agricolo e industriale

b)      fu causato dall’enorme crescita demografica di quegli anni

c)      è parte integrante della storia socio-economica italiana di quegli anni

 

4) I flussi (e)migratori

a)      furono fin dall’inizio un fenomeno riguardante l’Italia settentrionale

b)      coinvolsero, dal punto di vista quantitativo, soprattutto le popolazioni dell’Italia del Sud

c)      furono fenomeni consistenti soprattutto nell’Italia del Sud e del Nordest

 

5) Il Commissariato generale dell’emigrazione

a)      durante il governo fascista si adoperò perché i flussi emigratori diminuissero

b)     fu istituito per favorire ed incrementare i flussi emigratori

c)      aveva il compito di regolamentare il flusso migratorio, nonché di offrire sostegno agli emigranti

 


 

3. PROVA GRAMMATICALE - COMPLETAMENTO

 

Completa le seguenti frasi. Per i pronomi doppi è previsto un solo spazio. In alcuni casi c’è un verbo da coniugare dato tra parentesi. Possono esserci diverse soluzioni corrette.

 

2 punti per ogni risposta esatta

 

  1. Speravo che nessuno (accorgersi) _____________________ che la mia maglia (avere)____________________ una macchia.
  2. Il professore si è dilungato nei particolari: non c’è _________________ di cui non abbia parlato!
  3. Vorremmo fondare una cooperativa sociale________________ tutela dei minori.
  4. La mia radio è rimasta ________________ pile!
  5. Ieri mi hai proprio delusa: ti sei comportata come se (avere) _____________________ dieci anni!
  6. ‘Mario ti ha raccontato del film che siamo andati a vedere ieri? Sì, __________________ ha parlato stamattina.
  7. Mi ha di nuovo chiesto dei soldi in prestito: eppure ______________ avevo già prestati!
  8. ‘Su, Aldo, prima che (arrivare) ____________________ Elena, raccontami come è andata ieri sera tra voi due!!’
  9. Nonostante (farsi) ______________________ tardi, telefonerò a mia mamma per invitarla a cena stasera.
  10. Vorrei che domani alla festa mi ______________________ (presentare, tu) i tuoi.

 

4. PROVA DI COMPRENSIONE TESTUALE – CLOZE TEST

 

2 punti per ogni risposta esatta

 

Completa il seguente testo scegliendo tra le parole della lista.

Attenzione: ci sono 5 parole in più!

 

sempre – a – nessun - che – tuttavia – perché - mai – per qualcuno – poiché – su della – affinché - altro - qualche

 

Quattordici giorni dopo essere salpata da Rochefort, la fregata l’Alliance, __________ marina francese, si arenò, per imperizia del comandante e imprecisione delle carte, in un banco di sabbia, al largo della costa del Senegal. I tentativi di liberare lo scafo risultarono inutili. Non rimase __________ da fare che abbandonare la nave. __________ le lance __________ disposizione non erano sufficienti __________ ospitare l’intero equipaggio, fu costruita una zattera lunga una quarantina di piedi e larga la metà. Su di essa furono fatti salire 147 uomini: soldati, marinai, __________ passeggero, quattro ufficiali, un medico e un ingegnere cartografo. Il piano di evacuazione della nave prevedeva ___________ le quattro lance a disposizione rimorchiassero la zattera fino a riva. Poco dopo aver abbandonato il relitto dell’Alliance, ___________, il panico e la confusione si impossessarono del convoglio che, lentamente, cercava di guadagnare la costa. Per viltà o inettitudine – nessuno __________ riuscì a stabilire la verità – le lance persero contatto con la zattera. La fune di traino si spezzò. O __________ la tagliò. Le lance continuarono a procedere verso terra e la zattera fu abbandonata a se stessa. Neanche mezz’ora dopo, trascinata dalle correnti, era già scomparsa all’orizzonte.

Alessandro Baricco, Oceano mare, Rizzoli, Milano, 1992

 


CHIAVI DEL TEST

 

1. PROVA D’ASCOLTO  

 

FABRIZIO DE ANDRE’

1.      F. De Andrè ha composto un album ispirandosi all’antologia di Spoon River                                                                                                                                                                    V

2.      Dopo l’esperienza del rapimento viene meno il suo legame con la terra sarda. [rimase sempre molto legato alla terra sarda]                                                                                           F

3.      Per De Andrè l’uso del dialetto nasce da una lunga ricerca di sonorità differenti del mondo mediterraneo.                                                                                                                      V

4.      Ha composto canzoni sia in dialetto sardo sia in dialetto genovese.                                                                                                                                                                                V

5.      Col successo conquistato negli anni la sua musica si commercializza. [De André è sempre rimasto fedele ai principi delle sue origini]                                                                             F

6.      Aveva alle sue spalle una carriera scolastica e universitaria “a pieni voti”. [era stato un ragazzo ribelle, non aveva portato a termine l’università]                                                F

7.      Con la canzone Hotel Sopramonte l’artista volle attaccare i suoi rapitori. [è una canzone dolcissima dedicata ai suoi rapitori, per cui provava umana compassione]                    F

8.      Nell’album Non al denaro, né all’amore né al cielo il cantautore affronta il tema della morte.                                                                                                                                      V

9.      La canzone Il testamento di Tito si può definire emblematica del suo rapporto con i temi della sofferenza umana e dell’amore che perdona.                                                                 V

10.  De André, che proveniva da una famiglia benestante, evitò sempre la frequentazione degli ambienti più poveri ed emarginati del porto di Genova. [frequentò assiduamente il mondo del porto e della strada]                                                                                                                                                                                                                                                             F

 

2. PROVA DI LETTURA E COMPRENSIONE

 

Soluzioni

1 c – 2 b – 3 c – 4 c  - 5c

 

PROVA GRAMMATICALE - COMPLETAMENTO

 

  1. Speravo che nessuno (accorgersi) accorgesse / fosse accorto che la mia maglia (avere) aveva / ha una macchia.
  2. Il professore si è dilungato nei particolari: non c’è nulla / niente / nessun argomento / nessun tema di cui non abbia parlato!
  3. Vorremmo fondare una cooperativa sociale per la / a tutela dei minori.
  4. La mia radio è rimasta senza pile!
  5. Ieri mi hai proprio delusa: ti sei comportata come se (avere) avessi / avessi avuto dieci anni!
  6. ‘Mario ti ha raccontato del film che siamo andati a vedere ieri? Sì, me ne ha parlato stamattina.
  7. Mi ha di nuovo chiesto dei soldi in prestito: eppure glieli avevo già prestati!
  8. ‘Su, Aldo, prima che (arrivare) arrivi Elena, raccontami come è andata ieri sera tra voi due!!’
  9. Nonostante (farsi) si sia fatto/ si faccia tardi, telefonerò a mia mamma per invitarla a cena stasera.
  10. Vorrei che domani alla festa mi presentassi (presentare, tu) i tuoi.

 

PROVA DI COMPRENSIONE TESTUALE – CLOZE TEST

 

Quattordici giorni dopo essere salpata da Rochefort, la fregata l’Alliance, della marina francese, si arenò, per imperizia del comandante e imprecisione delle carte, in un banco di sabbia, al largo della costa del Senegal. I tentativi di liberare lo scafo risultarono inutili. Non rimase altro da fare che abbandonare la nave. Poiché le lance a disposizione non erano sufficienti per ospitare l’intero equipaggio, fu costruita una zattera lunga una quarantina di piedi e larga la metà. Su di essa furono fatti salire 147 uomini: soldati, marinai, qualche passeggero, quattro ufficiali, un medico e un ingegnere cartografo. Il piano di evacuazione della nave prevedeva che le quattro lance a disposizione rimorchiassero la zattera fino a riva. Poco dopo aver abbandonato il relitto dell’Alliance, tuttavia, il panico e la confusione si impossessarono del convoglio che, lentamente, cercava di guadagnare la costa. Per viltà o inettitudine – nessuno mai riuscì a stabilire la verità – le lance persero contatto con la zattera. La fune di traino si spezzò. O qualcuno la tagliò. Le lance continuarono a procedere verso terra e la zattera fu abbandonata a se stessa. Neanche mezz’ora dopo, trascinata dalle correnti, era già scomparsa all’orizzonte.

Alessandro Baricco, Oceano mare, Rizzoli, Milano, 1992

 


ITALIANO L2 - LIVELLO C1

PROTOTIPO TRACCE PER PROVA DI COMPOSIZIONE SCRITTA

 

Traccia 1

Stendi una breve relazione sulle differenze tra Nord e Sud riscontrate in Italia, tracciando anche il quadro della situazione nel tuo Paese d’origine. Prova a spiegare l’origine di queste differenze (in Italia e, se ci sono, nel tuo Paese), i problemi da esse creati e come questi ultimi si potrebbero risolvere.

 

Traccia 2

Immagina di scrivere un breve itinerario turistico nel tuo Paese d’origine per una rivista di viaggi italiana che ha una rubrica dal titolo ‘Itinerari turistici curiosi’. Puoi scrivere un itinerario con una serie di tappe e luoghi da visitare oppure puoi scegliere un itinerario a tema, come: Le vie del vino, I mercatini, ecc..

 

Traccia 3

Neologismi e forestierismi; dialetti e lingua ‘nazionale’, ‘minoranze’ linguistiche …: traccia un quadro dell’attuale situazione linguistica nel tuo Paese d’origine, ponendola a confronto con ciò che conosci della realtà italiana.