UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA
   CENTRO LINGUISTICO DI ATENEO

CONSIGLIO DI PROGRAMMAZIONE TECNICO-SCIENTIFICA

VERBALE DELLA PRIMA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI
PROGRAMMAZIONE TECNICO-SCIENTIFICA DEL CENTRO LINGUISTICO
DI ATENEO DELL'UNIVERSITA' DI VERONA

Il giorno 15 settembre 1994 , alle ore 15,15, in auletta di spagnolo, si e riunito il Consiglio di programmazione tecnico-scientifica del Centro Linguistico di Ateneo (da ora denominato CLA).

Sono presenti i professori: Cetti Marinoni (Direttore), Busch, Piva Storari, Gagliardi, Pezzini, Massariello, Pescatori, Dal Corso e il  sig. Michelazzi (coordinatore tecnico).  Assenti risultano i professori: Stevanoni, Thúne, Marazza, Basalisco, Torneri.

L'ordine del giorno e il seguente:

l. Comunicazioni
2. Criteri di organizzazione dei corsi del CLA
3. Varie ed eventuali

l. Comunicazioni
La prof.ssa Marinoni, comunica - la nomina dei componenti del Consiglio di programmazione tecnico-scientifica, come indicato nello statuto del CLA, avviene con decreto rettorale su designazione dei Consigli di Facoltà.  Avendo tali consigli gia designato i loro rappresentanti nel mese di giugno si attende l'invio del decreto, gia firmato dal rettore.  Il Consiglio e pertanto già ora nel pieno dei suoi poteri.
- per l'acquisto di attrezzature sono gia stati assegnati alla disponibilità del CLA Lit. 570.000.000 dal Consiglio diAmministrazione.

esce il prof.  Pezzini

- in data 24/8/1994 e stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n.510 sulle Disposizioni urgenti per il funzionamento delle Università che, rispetto al precedente decreto del 23/6 prevede nuove norme per l'assunzione degli esperti linguistici.
- il Consiglio direttivo ha deliberato il 14/9 circa la destinazione di tutti i locali dei CLA (segue spiegazione informativa in merito) e il personale tecnico da richiedere al Consiglio di Amministrazione per il funzionamento del CLA (una segretaria con competenze amministrative, 4 tecnici, 1 tecnico laureato con competenza glottodidattica e 1 ausiliario).

2. Criteri di organizzazione dei corsi nel CLA Prof.ssa Cetti Marinoni:
con la nascita del CLA i lettori o, secondo la nuova denominazione, gli esperti linguistici, non sono più assegnati alle singole facoltà bensì al CLA.  Il CLA deve funzionare quindi come centro di servizi linguistici ed ogni docente ufficiale di discipline linguistiche dell'ateneo deve informare il Centro delle esigenze didattiche specifiche del suo insegnamento.  Il CLA provvedereà a soddisfare tali esigenze impiegando l'opera degli esperti linguistici i quali devono essere disponibili a fornire le proprie prestazioni anche a più facoltà dell'ateneo.

Prof.ssa Massariello:
l'insegnamento della lingua strumentale può essere affrontato indipendentemente dalle esigenze di lingua di specialità di ogni facoltà.  Il nocciolo comune delle diverse lingue può essere insegnato a gruppi composti da studenti di tutte le facoltà dell'ateneo.  Con questa organizzazione di tipo trasversale dei corsi si riesce anche ad attuare un utilizzo più razionale degli esperti linguistici.

Prof.  Piva:
si associa a quanto esposto dalla prof.ssa Massariello e ritiene che per il futuro si debbano organizzare corsi di alfabetizzazione linguistica comuni per tutte le facoltà già nel mese di settembre.

rientra brevemente il prof.  Pezzini impegnato nelle elezioni del preside di facoltà.
 

Prof.ssa Marinoni:
Obiettivo di questo A.A. è che il CLA possa già svolgere attività di coordinamento dei corsi di tutte le facoltà dell'ateneo.

Prof.  Storari:
E’ necessario fissare una soglia di ore di lingua strumentale per tutte le facoltà e ridistribuire i lettori in proporzione al numero globale degli studenti dell'ateneo.  L'insegnamento delle microlingue deve invece rimanere compito dei docenti ufficiali.

Prof.  Piva:
occorre fissare dei livelli di competenza linguistica che il CLA potrà fornire a seconda delle esigenze espresse dai docenti delle facoltà.

Prof.ssa Massariello:
esiste una differenziazione dei livelli di competenza dei singoli studenti dovuta anche alle scuole di provenienza; bisogna dunque prendere in considerazione anche questo fattore nell'organizzazione dei corsi.

Prof.  Gagliardi:
il CLA deve definire con precisione un certo numero livelli di competenza di lingua strumentale a garanzia di ga di quanti frequenteranno i corsi organizzati dal Centro.  Ogni livello deve essere identificato secondo le abilitaà linguistiche di base (capire, parlare, leggere, scrivere, tradurre) e il grado di competenza che è in grado di fornire.  I singoli docenti di lingue di tutte le facoltà dell'ateneo dovranno poi scegliere quale o quali tra i livelli di corso/competenza ritengano necessari alle specificità delle loro cattedre.  Sulla base delle richieste pervenute il CLA deciderà poi come organizzare i corsi di lingua strumentale comuni a tutte le facoltà.

Il Consiglio decide all'unanimità di accettare quest'ultimo criterio organizzativo delegando i proff.  Massariello, Carli e Gagliardi per la stesura dei principi di definizione dei livelli di competenza linguistica.  I corsi di lingua strumentale interfacoltà dovranno assorbire solo parte del monte ore degli esperti linguistici i quali potranno essere impiegati anche per attività di auto-accesso tutorato ed esercitazioni di lingua specialistica.

3. varie ed eventuali
Nulla da discutere

Avendo esaurito gli argomenti all'ordine del giorno e non essendoci più nulla da discutere la seduta è tolta alle ore18.

           Il segretario verbalizzatore                                                             Il Direttore
                 (prof. C.Gagliardi)                                                          (prof.ssa B.Cetti marinoni)